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Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Marzo 2016 21:14
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"Ponti di memoria, Luoghi di impegno": lo slogan  della XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno che quest’anno si svolgerà a Messina il 21 Marzo 2016.

Nel primo giorno di primavera, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno per ricordare tutti gli innocenti morti per mano delle mafie.

La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora unirà Messina con  tanti altri  luoghi in tutta Italia. Messina perché? Per la storica,  stratificata e sanguinaria presenza mafiosa, che ha inquinato  l’economia e la politica, distrutto  il paesaggio e rubato  il futuro e i sogni a  troppi giovani e non solo. Ma Messina è città ricca anche di  tante energie positive,  con la voglia di costruire un ponte sul futuro a partire dal presente e dai luoghi della loro vita. In continuità con un percorso quasi decennale di educazione alla cittadinanza e alla legalità, la scuola primaria “G. Cirincione” di Bagheria, con  una nutrita rappresentanza di alunne ed  alunni parteciperà alla XXI  giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia. Il percorso educativo che  ci conduce a Messina  è particolarmente significativo: fatto di studio, di conoscenza del fenomeno  “mafia”, delle vittime più o meno illustri, ma anche di confronto e condivisione di buone pratiche messe a punto negli ultimi decenni al fine di formare  coscienze capaci di  oltrepassare l’orizzonte piatto nel quale spesso viviamo e progettare una realtà basata sul rispetto dell’individuo. Gli alunni e le alunne saranno a Messina perché vogliono con i loro corpi far parte di quel ponte, del ponte sociale che permetterà  di dar dignità, attraverso la memoria,  a tutte le vittime innocenti della mafia, a  donne e uomini, giovani e meno giovani, ragazzi e persino bambini. Conoscerli e farli conoscere permette alle vittime di continuare a vivere. Memoria, impegno e giustizia sociale e responsabilità sono i  fondamentali principi della  convivenza democratica. Le ragazze ed  i ragazzi del  Cirincione hanno adottato come vittima della mafia Pietro Busetta, una  vittima innocente, un galantuomo, un onesto ed amato imprenditore, brutalmente assassinato il 7 Dicembre 1984 a Bagheria,  “reo” soltanto di essere, suo malgrado, cognato di Tommaso Buscetta,  "l' ex boss dei due mondi”. Le alunne e gli alunni hanno conosciuto ed apprezzato, in un commosso e partecipatissimo incontro a scuola,  il figlio di Pietro Busetta, Giovanni. Le alunne e gli alunni  saranno  accompagnati dal Dirigente scolastico Vittoria Casa, dalle docenti Tania Gallina ,  Vincenza Ventimiglia , Maria Assunta D’Aleo,  da cinque genitori “supporters” e dal  collaboratore scolastico, sig. Vincenzo Gargano. “Essere costruttori di ponti è un abito mentale, un atteggiamento etico, un percorso culturale ed educativo: dunque riguarda la coscienza di ognuno e i valori dei singoli individui. Ma è anche un’opera sociale e corale, chiede e presuppone reciprocità. Se il ponte viene costruito contemporaneamente da entrambe le estremità, l’incontro sarà più vicino e più sicuro, l’opera più stabile e duratura”. Don Luigi Ciotti

 

Sarà un sogno, un’utopia? Noi ci stiamo provando.

Spot di Libera 21 marzo 2016

Bagheria, 15 marzo 2016

La dirigente scolastica
Vittoria Casa
Le docenti responsabili
Tania Gallina
Vincenza Ventimiglia

Autorizzazione visita guidata

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Marzo 2016 09:01