Gentilissimi Genitori, Docenti e Comunità educante tutta
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Gentilissimi Genitori, Docenti e Comunità educante tutta PDF
Scritto da Administrator   
Domenica 18 Novembre 2018 10:55
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La nostra scuola “G. Cirincione” ha ricevuto il meritato riconoscimento per l’impegno assunto nell’ambito del Progetto Erasmus+ KA201 per la cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche “CVS – Children’s Voice for a new human Space”, ammesso a finanziamento con decorrenza primo Settembre 2018, il cui Coordinatore è l’Università degli Studi di Palermo. (Clicca qui per scaricare Lettera di presentazione "Progetto Erasmus" in formato pdf).

Il titolo del progetto è in sé il cuore pulsante, l’anima del progetto stesso: la voce dei bambini darà vita ad un nuovo spazio per l’Uomo, darà un senso più umano alle azioni quotidiane per costruire una società migliore. Puntiamo sulla capacità dei fanciulli di essere solidali, inclusivi, accoglienti.

Il Progetto si propone di promuovere la competenza democratica e interculturale di insegnanti e studenti nel contesto della scuola primaria, secondo gli studi condotti dal "Competences for Culture of Democracy" (CDC), che ha sviluppato un nuovo quadro di riferimento delle competenze democratiche e interculturali che i cittadini devono possedere per partecipare in modo efficace alla vita democratica. Tale studio fornisce una guida dettagliata su come l'istruzione scolastica può essere utilizzata per fornire ai giovani le competenze di cui hanno bisogno per partecipare attivamente alla cultura democratica e per promuovere e difendere i diritti umani.

Negli ultimi decenni, le società europee hanno affrontato sfide significative, tra le quali il declino dell'impegno dei cittadini nei processi democratici formali, l'espansione dei flussi internazionali di immigrati e rifugiati, livelli elevati di reati di odio, intolleranza, pregiudizio e discriminazione nei confronti delle minoranze etniche e dei gruppi religiosi che vivono in Europa, un notevole aumento di gruppi politici xenofobi, la persistente minaccia alla sicurezza rappresentata dalla radicalizzazione

violenta, dall'estremismo e dal terrorismo. Queste sfide pongono serie minacce alla legittimità politica delle istituzioni democratiche, alla coesione sociale e alla coesistenza pacifica, con implicazioni per il mantenimento e lo sviluppo di valori europei come democrazia, uguaglianza e diritti umani. Questo scenario influenza di fatto l'opportunità di vedere la diversità culturale come una risorsa. Una delle azioni chiave necessarie per migliorare il dialogo interculturale, per salvaguardare e sviluppare i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto è l'educazione interculturale. Come la ricerca ha rivelato, pratiche educative appropriate possono aumentare l'impegno democratico, essere utilizzate per contrastare pregiudizi e intolleranza nei confronti di altri gruppi e ridurre il sostegno all'estremismo violento.

Il progetto quindi affronta la prima priorità, l’inclusione sociale, prevedendo una serie di azioni volte a promuovere le competenze democratiche e interculturali di alunni e insegnanti. Queste competenze sono intese come aspetti basilari di una più ampia "cultura dell'inclusione sociale" e sono principalmente promosse dallo sviluppo di un corso di formazione per insegnanti e di un programma educativo per gli alunni. Attraverso questi strumenti, il progetto mira anche a migliorare l'accesso e la partecipazione di alunni svantaggiati, come gli alunni con un background migratorio, nei loro contesti scolastici viventi.

I beneficiari diretti del progetto saranno circa 30-35 docenti e 200-250 alunni di 5 scuole primarie europee, situate in Italia, Norvegia, Romania, Bulgaria e Spagna.

In particolare, le attività del progetto riguardano direttamente: 10 classi-chiave,2 per ogni scuola partner, che al primo anno del progetto saranno al terzo grado, circa 3 insegnanti per ogni classe-chiave, circa 20-25 alunni per ogni classe-chiave. Beneficiari indiretti saranno altri insegnanti, studenti e membri del personale delle scuole partner, le famiglie degli alunni e le comunità locali delle città in cui si trovano le scuole e il Consiglio d'Europa.

In questa forte presa di coscienza vogliamo proporvi la partecipazione attiva a tutte le attività programmate e che vedranno protagonisti i nostri bambini, cooperando lealmente nei prossimi tre anni.

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Novembre 2018 11:08